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Ghiaccio Secco | Cryos

Ghiaccio Secco

LA PRODUZIONE DEL GHIACCIO SECCO

Il ghiaccio secco è anidride carbonica allo stato solido alla temperatura di -78,5°C. Possiede alcune proprietà chimico-fisiche interessanti, prima fra tutte quella di sublimare, passare, cioè, dallo stato solido a quello gassoso senza liquefare precedentemene. Da tale caratteristica derivano molti dei pregi del ghiaccio secco. Prima di tutto il ghiaccio secco è un prodotto completamente naturale, inerte e utilizzabile ad uso alimentare; è in grado di generare circa 150 Kilofrigorie per ogni Kg nel passare dalla sua temperatura di sublimazione alla temperatura ambiente; è assolutamente di facile "gestione" in quanto solido e producibile in diversi formati. Può essere prodotto in pellet di varie dimensioni (da 3 a 19 mm) oppure in blocchi o mattonelle di diverse dimensioni e pesi. Queste diverse forme decretano anche i vari utilizzi del ghiaccio secco: dal mantenimento del freddo nella logistica, alla pulizia criogenica (Dry Ice Blasting), dal calettamento a freddo dei metalli, agli effetti speciali nel mondo dello spettacolo.

La produzione di ghiaccio secco avviene partendo dal suo "alter ego" gassoso: l'anidride carbonica. L'anidride carbonica è un gas inerte, non tossico, incolore, dall'odore leggermente pungente e prodotto in grandi quantità come sottoprodotto della combustione oppure di produzioni chimiche (produzione di fertilizzanti, fermentazioni, ecc.). Dell'anidride carbonica si nutrono i vegetali dando origine alla fotosintesi dalla quale la terra ricava l'ossigeno per la sopravvivenza animale. Da qui si deduce che l'anidride carbonica utilizzata per la produzione del ghiaccio secco viene captata alla fonte, evitando la sua immediata dispersione nell'ambiente.

Una volta prodotto, il ghiaccio secco può essere stoccato soltanto per poche ore poichè ad una temperatura così bassa è facile la sua sublimazione. CRYOS realizza speciali contenitori isotermici di diversa capacità che mantengono anche per alcuni giorni il ghiaccio secco in ottime condizioni con la minima perdita in peso di prodotto; oltre a ciò la logistica estremamente rapida e la buona capacità produttiva permettono ottime condizioni di fornitura ai nostri clienti.

GLI IMPIEGHI DEL GHIACCIO SECCO

il ghiaccio secco viene utilizzato in svariati settori del mercato attuale.

Pulizia criogenica:  la pulizia criogenica (Dry Ice Blasting) viene utilizzata quando le tecnologie classiche di pulizia industriale e civile non  raggiungono i risultati richiesti oppure quando esse rischiano di fare più danni che benefici. La sezione dedicata al Dry Ice Blasting illustra nei dettagli quali sono i vantaggi di questa tecnologia.

Logistica del freddo:  nel mercato alimentare, così come in quello biologico e farmaceutico è necessario trasportare a temperatura controllata i prodotti e spesso diventa oneroso farlo utilizzando la refrigerazione meccanica. In questo caso il ghiaccio secco, insieme ad altri tipi di refrigerante, può essere la soluzione più economica inserito all'interno di imballi isotermici.

Criomacerazione prefermentativa:  con questo nome complicato viene indicata dagli enologi la tecnica di raffreddamento del mosto nella produzione di vini pregiati. Il ghiaccio secco, oltre a mantenere sotto controllo la temperatura durante la fermentazione dell'uva, una volta sublimato fornisce uno strato protettivo al mosto impedendogli il contatto con l'ossigeno dell'aria.

Calettamento a freddo:  il calettamento (chiamato anche "piantaggio") può avvenire in due modi opposti: scaldando la femmina, oppure raffreddando il maschio prima dell'operazione vera e propria. Il raffreddamento del maschio è sempre più richiesto in quanto l'operazione è più semplice e veloce e causa minore stress al metallo. Il raffreddamento si esegue immergendo il maschio metallico in azoto liquido oppure nel ghiaccio secco (in quest'ultimo caso si azzerano i pericoli di ustione dell'operatore).

Effetti speciali:  il ghiaccio secco, sublimando, si trasforma in anidride carbonica che è un gas più pesante dell'aria; questo processo viene accelerato se piccole quantità di ghiaccio secco vengono immerse in acqua calda: si ottiene così una densa nebbia di anidride carbonica